LE INTERVISTE DI KAUFMAN:

CHIARA CANNITO

Continuano le conversazioni di Kaufman con i suoi docenti. Ecco Chiara Cannito, docente del Corso di avviamento alla scrittura creativa: un percorso in tre tappe rivolto ai più piccoli (9-12 anni)

Che lettrice sei stata da bambina?

«Sono stata una lettrice curiosa anche se i libri da ragazzi veri e propri li ho letti da grande. Da bambina a scuola ci hanno sottoposto libri “impegnativi” funzionali ai programmi curricolari. Il libro che mi ha segnato è certamente Cuore di Edmondo De Amicis».

Cos’è per te la scrittura?

«Scrivere è creare altri mondi e decidere chi portarci dentro per esplorarli».

Quando è arrivato il momento di voler passare dall’“altra parte”, di voler scrivere?

«Da sempre anche se solo a 35 anni è nata la prima storia didattica per ragazzi».

Come si insegna a bambini e ragazzi a scrivere? Come si arriva alla loro immaginazione e a farne strumento creativo?

«Trasmessi gli elementi basilari per creare un testo narrativo, bisogna insegnar loro ad assecondare la fantasia e ad affascinare il lettore».

Ci sono storie che possono raccontare loro soltanto?

«Sì, solo loro sono in grado di raccontare di sé e del mondo che li circonda da una prospettiva che l’adulto ha perso. Il corso servirà a insegnar loro a non avere filtri e a non temere di sottoporre tutto alla logica della realtà. Scopriranno che le fiabe e le favole sono il regno della metafora dove parlano le loro emozioni attraverso la voce di eroi, di giocattoli, di animali ma  anche il mondo dove si possono incontrare e dove si può interagire con personaggi conosciuti in altre storie».